PROTOCOLLO PIERPAOLI

Protocollo Pierpaoli

Invecchiamento e Sincronizzazione Ormonale

Orologio biologico e ghiandola pineale

La melatonina è un “ormone” prodotto dalla ghiandola Pineale. Studi scientifici importanti, e soprattutto il lavoro del Prof Walter Pierpaoli sul trapianto della ghiandola pineale in animali da esperimento , hanno messo in evidenza il ruolo centrale di questa ghiandola e dei suoi prodotti nella gestione del processo di invecchiamento e come sua estensione della “malattia”.

La ghiandola pineale viene considerata il direttore d’orchestra del nostro sistema ormonale determinando efficienza e vitalità degli ormoni nei vari momenti della vita tanto da definirla l’orologio biologico del nostro corpo. E’ la pineale che stabilisce la nostra maturità sessuale, fertilità e ad seguire la senescenza.

Fra le sostanze prodotte da questa ghiandola la Melatonina è la più nota e la più studiata tanto da essere considerata l’antinvecchiamento per eccellenza.

Gli studi sulle sostanze prodotte da questa ghiandola e le interazioni con gli ormoni, il sistema nervoso centrale ed il sistema immunitario hanno portato alla PNEI – Psico Neuro Immunologia  clinica e a formulare un modello terapeutico in grado di prevenire, rallentare o interagire con i vari processi patologici.

“Non ho mai cessato, nella mia vita, che ho dedicato per oltre 50 anni al soddisfacimento della mia insaziabile curiosità, di pensare che la morte è un evento inevitabile solo se preceduto dal processo della senescenza. Il mio fine era quindi unicamente quello di comprendere come inizia e come si sviluppa il processo dell’invecchiamento. Francamente il resto mi è indifferente. Ora finalmente abbiamo delle risposte precise.”

Dr. Walter Pierpaoli

Cos’è l’invecchiamento?
Secondo il medico-scienziato W. Pierpaoli, l’invecchiamento è solo un semplice programma neuroendocrino, l’espletamento o esecuzione di un evento geneticamente programmato nel cervello di tutte le specie. Tipicamente, nei mammiferi: crescita, fertilità, senescenza, morte. Tale programma si svolge attraverso il mantenimento prima e il decadimento poi, della ciclicità ormonale (detta anche neuroendocrina).

Infatti gli ormoni e tutte le molecole del corpo seguono la ciclicità circadiana, lunare e stagionale. Il mantenimento di tale ciclicità ormonale-neuroendocrina è la base della vita e della salute, includendo in questo la cosidetta immunità, che viene regolata solo ed unicamente dal sistema neuroendocrino.
Le malattie non inducono la senescenza, ne accelerano solo il corso!
L’invecchiamento è dovuto quindi alla rottura della relazione sincronica tra i ritmi circadiani/stagionali e quelli ormonali. Questa relazione viene regolata dal circuito cerebrale pineale-ipotalamo-ipofisi. L’invecchiamento dell’uomo è dunque legato certamente a un programma genetico, ma l’espressione di tale programma è proprio la periodicità circadiana del sistema ormonale.
Non è tanto quanti ormoni abbiamo (es. con l’invecchiamento cortisolo e gonadotropine aumentano), ma si inceppa invece il sistema di controllo cerebrale dei cicli.
La menopausa ne è un esempio tipico: infatti i cicli spariscono.
Come dimostrato con drammatica evidenza nei risultati di tanti esperimenti con i topi, confermati successivamente in 30 anni di osservazione negli esseri umani, l’invecchiamento della ghiandola pineale conduce all’invecchiamento dell’organismo, mentre la pineale giovane mantiene la condizione giovanile del corpo.
Naturalmente iniziamo solo ora a capire cosa sia l’invecchiamento e non siamo in grado di conoscerne i meccanismi molecolari, ma come da noi dimostrato, l’invecchiamento è suscettibile di prevenzione e possiamo già ora frenarlo e persino invertirne il corso!
Non esistono dubbi, sulla base di una miriade di pubblicazioni scientifiche e di prove ormai inconfutabili, che l’assunzione serale di una Melatonina che abbia le caratteristiche atte a determinare un messaggio del picco notturno simile a quello di un organismo giovanile, conferisce immensi benefici agli anziani anche in età molto avanzata, e che tali benefici si moltiplicano e si consolidano nel corso degli anni. Ho personalmente osservato tali benefici nel corso di circa 40 anni su centinaia di anziani, ed essi sono oggi testimoni viventi di quanto asserisco. Gli effetti sono chiaramente visibili anche negli ultra-90enni.
L’assunzione alla sera al momento di coricarsi di una compressa di melatonina rompe il circolo vizioso dell’invecchiamento metabolico e contribuisce a riassettare i centri nervosi e ormonali risincronizzandone i ritmi nella direzione fisiologica normale e giovanile.

Osservazioni condotte da W. Pierpaoli in persone oltre i 70 anni:

  • Ritorno di sonno con fase REM (profondo, con sogni), che di per sé costituisce un enorme sollievo in quanto anche se le ore di sonno non sono molte (3-4 con risvegli), la persona si sente molto riposata e serena.Abbassamento della glicemia di tipo “senile” nel corso di settimane o mesi
  • Abbassamento dei livelli dei lipidi nel sangue, in particolare colesterolo totale, LDL e trigliceridi. Innalzamento del “colesterolo buono” (HDL).
  • Normalizzazione della pressione arteriosa (dimostrato in molti lavori scientifici).
  • Diminuzione drastica delle infezioni oro-faringee, raffreddori, influenze, bronchiti.
  • Nel caso di vaccinazioni, la melatonina può migliorare gli effetti delle vaccinazioni in quanto potenzia le funzioni immunitarie in toto.
  • Scomparsa di depressioni, stanchezza psichica, perdita di memoria, ansia
  • Miglioramento graduale delle funzioni gastro-enteriche e dell’evacuazione.
  • Miglioramento della visione retinica e degli occhi in generale, cristallino compreso.

MELATONINA E INVECCHIAMENTO

Ma è realmente la Melatonina a determinare direttamente l’effetto anti-età?
L’azione protettrice della melatonina esogena notturna sull’attività della ghiandola pineale contribuisce a produrre una risincronizzazione dei ritmi ormonali nel senso giovanile che si manifesta con effetti benefici anche alquanto rapidi sulla immunità (resistenza a infezioni batteriche e virali), sulla circolazione e la funzione cardiaca (fluidità del sangue, pressione arteriosa), sul metabolismo dei grassi e dei glucidi, sul sonno, sull’umore e lo stato psichico, sulla forza muscolare e via dicendo.
In questo non c’è nulla di miracoloso o di misterioso. Semplicemente la melatonina notturna esogena aiuta a restaurare uno stato di benessere e giovanilità anche in persone molto anziane, che non trova riscontro con nessun’altra sostanza naturale.
Ma il segreto in realtà sta nella ghiandola Pineale: la melatonina mantiene la funzione della ghiandola pineale ma in realtà è la ghiandola Pineale che controlla tutti i ritmi circadiani dell’organismo, come quelli di tutti gli ormoni, l’ormone della crescita, gli ormoni tiroidei, surrenalici e anche le gonadotropine.
Come già affermato precedentemente, l’azione antinvecchiamento della melatonina sta nel proteggere il funzionamento della ghiandola pineale.
La melatonina che assumiamo alla sera risparmia in buona parte alla pineale il lavoro di doverla produrre, che necessita di due processi enzimatici onerosi (acetilazione e metilazione): inibendone la produzione la pineale preserva meglio le sue funzioni (“non invecchia!”).
In conclusione è possibile rallentare l’invecchiamento attraverso la RISINCRONIZZAZIONE dell’ASSE NEURO-ENDOCRINO ed IMMUNOLOGICO.

PNEI o PSICO-NEURO-ENDOCRINO-IMMUNOLOGIA

Si è compreso che il controllo della vita biologica è sotto il controllo del sistema nervoso attraverso tutta una serie di sostanze in grado di modulare la vita affettivo-emozionale, il sistema ormonale e l’immunità.

L’impiego di tali sostanze naturali ci può aiutare a curare in maniera integrata le nostre malattie. Ogni vissuto animico o spirituale corrisponde ad un insieme di molecole le quali, oltre ad influenzare il vissuto emozionale e di coscienza del soggetto, possono avere anche effetti metabolici favorevoli o sfavorevoli, ad esempio aumentando o deprimendo il sistema immunitario. Un veleno morale quindi può diventare al contempo un veleno biochimico e come tale predisporre alla patologia.

Le molecole che presiedono al controllo delle nostre reazioni con il mondo esterno tendono a deteriorarsi con l’avanzare dell’età e l’invecchiamento diventa esso stesso un fattore predisponente alle malattie siano esse infiammatorie che autoimmuni o tumorali.

La malattia non è quindi solo diagnosi di lesioni di organi o di sistemi ma è la precipitazione dai livelli più alti della vita psicologica ed intellettuale sino alla biologia degli organi e questo ci consente di proporre una diversa metodologia di intervento terapeutico a secondo del livello di precipitazione della malattia dal puro piano mentale, alla sfera psico-emozionale, a livello bio-energetico prima ed infine a livello dell’organo poi, dapprima come possibile deficit molecolare reversibile per poi diventare  irreversibile nella malattia avanzata non più guaribile anche se sempre curabile.

Risincronizzazione Inter-ormonale

FAQ

Questa metodica è molto utile per la cura delle malattie croniche e per la prevenzione delle malattie metaboliche, neurodegenerative e tumorali.

La Melatonina è un preciso segnale notturno della ghiandola pineale.
Gli esperimenti su animali da laboratorio hanno dimostrato che “mettendo a riposo” la pineale con la somministrazione notturna della Melatonina, si riesce a prolungare e a migliorare la qualità della vita.

La natura ha stabilito che i livelli di Melatonina sono più alti tra le 01.00 e le 03.00, quindi si assumerà tra le 22.00 e le 24.00 in modo da garantirne, grazie ad una speciale formulazione a rilascio prolungato, la sua presenza nel sangue nel momento più favorevole al controllo pinealico.

Il momento più critico della vita è la mezza età con la menopausa per le donne e l’andropausa per gli uomini. In questa fase si va incontro ad un nuovo assetto ormonale che spesso è responsabile di una gran parte dei disturbi che cominciano in questa fase della vita.
Riuscire a gestire al meglio questo passaggio può garantire una migliore qualità di vita per gli anni a venire.
Ricordiamo il trattamento di un particolare disturbo della sfera genitale maschile, la sindrome di La Peyronie o Malattia del Pene curvo o Induratio penis plastica, senza ricorrere ad infiltrazioni o a chirurgia.

E’ una piccola ghiandola situata nel mezzo del cervello che, con i suoi collegamenti con l’ipofisi e l’ipotalamo, è stata definita, dagli esperimenti del Prof. Pierpaoli, l’orologio biologico. Ossia la struttura che regola la crescita, la fertilità, l’invecchiamento e la morte senza malattie.

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