Esistono molte malattie camuffate sotto nomi diversi e che disorientano l’ammalato. In realtà esistono solo alcune patologie che abbiamo classificato come: Cardiovascolari o aterosclerotiche (causa prima di mortalità nel mondo), Autoimmunitarie, Neurodegenerative e infine Malattie tumorali.

Nel corso del suo lavoro scientifico e dall’esame dei pazienti dal 1995, il Dr Pierpaoli ha elaborato un sistema che va alla base dell’origine delle malattie e riassetta il corpo in sincronia con i ritmi naturali. Dominante è il ruolo degli ormoni tiroidei T4 (Levotiroxina) e T3 (Triidotironina) nella giusta dose atta a riportare la temperatura corporea a valori di 36,2 – 36,3 – 36,4 – 36,5 °C tra le 7 e le 8 del mattino.

La tiroide è una ghiandola endocrina e produce sostanze ormonali vettrici di un messaggio chimico trasmesso, attraverso il sangue, a strutture cellulari bersaglio e che promuovono l’innesco di reazioni a controllo di specifiche funzioni.

La tiroide produce diversi ormoni, ma le forme attive sono la T4 e la T3. La massima parte della T3 circolante deriva dalla trasformazione metabolica della T4. Questi due ormoni circolano legati a proteine, mentre una quota minima circola in forma libera, FT4 e FT3, e che è quella che andiamo a dosare quando facciamo gli esami del sangue.

Un fattore che rende difficile la comprensione reale dello stato tiroideo scaturisce dalle metodiche di dosaggio ormonale e spesso tali metodiche sottostimano i pazienti con bassi livelli di T3. Studi hanno dimostrato che riduzioni anche minime di T3 sierica facevano raddoppiare i livelli di TSH. Si può dire quindi che minime oscillazioni dell’FT3 rendono l’ipofisi ipotiroidea e questa condizione si verifica anche in tutti gli altri tessuti che dipendono dalla T3 plasmatica.

La terapia combinata di T3 e T4 determina un più elevato livello di T3 sierica e questo può essere utile per quei tessuti, come il cervello, in cui si verifica una deficitaria attività delle desiodasi di tipo 2.

Attraverso la sola terapia con T4 si può ottenere la normalizzazione della concentrazione di T3 plasmatica, ma non di quella tissutale.

La cellula bersaglio è in grado di controllare la risposta dell’ormone tiroideo, indipendentemente da quello che è il livello plasmatico dell’ormone.

Un motivo di inaffidabilità dei valori di laboratorio relativi al TSH è che i valori di TSH cambiano  molto nel corso della giornata, fino al 200%.

Uno studio suggerisce che tenendo il TSH il più basso possibile (intorno a 0,4) è il miglior metodo per proteggersi dalle malattie cardiocircolatorie.

Le analisi del sangue sono una fotografia del sangue e non dicono nulla sui livelli ormonali all’interno delle cellule, né sulla funzionalità di quegli ormoni. L’analisi del TSH e del T4 spesso dicono poco o nulla della funzionalità tiroidea a livello cellulare, tanto che il paziente sebbene abbia i parametri nella “norma” non sta bene ed ha sintomi di ipotiroidismo. Questo è il motivo per cui i pazienti stanno bene con livelli di TSH prossimi allo zero e di FT3 al range più alto e talvolta anche oltre.